Bastia Mondovì, in breve
Bastia Mondovì (Bastìa in piemontese) è un comune italiano di 627 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.
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Alcune sepolture di epoca imperiale romana sono venute alla luce durante i lavori per la costruzione della strada di fondovalle Tanaro, in particolare nei pressi della chiesa di San Fiorenzo. La scomparsa pieve di Santa Maria di Carassone (presso la cascina della pieve nell'odierna frazione di Villero, detta Carassone) era sorta nel VI-VII secolo. Sempre a Carassone-Villero esisteva un nucleo fortificato, sorto su uno sperone naturalmente protetto dal fiume Tanaro. La potenza dei signori di Carassone fu contrastata, alla fine del XII secolo alla fondazione del comune di Mondovì: Carassone ne costituì un terziere che ebbe come santo patrono sant'Andrea.
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Chiesa parrocchiale di San Martino, sita in piazza Parrocchiale. La struttura originaria era una cappella del XII secolo, ampliata nel XV secolo e parzialmente ricostruita a metà del Novecento. All'interno, nella parte absidale quattrocentesca, sono presenti affreschi probabilmente risalenti allo stesso periodo Chiesa di San Fiorenzo, in stile gotico. Fu dapprima nota come "cappella del pellegrino": affacciata su una delle più importanti vie del sale, invitava i viandanti alla sosta attraverso la grande immagine di San Cristoforo dipinta sull'ingresso. La cappella fu ingrandita da Bonifacio della Torre e arricchita da un ciclo di affreschi, datati da un'iscrizione al 23 giugno del 1472.
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Il comune presenta un'attività economica mista, agricola, industriale e artigianale. Il terreno di natura argillosa è fertile e produce principalmente cereali e foraggi per l'allevamento del bestiame. Le colline sono vocate alla coltivazione della vite, dando un ottimo vino, il Dogliani (vino) D.O.C.G. con le sue due denominazioni specifiche di San Fiorenzo e San Bernardo. Presente la coltivazione della nocciola Tonda Gentile del Piemonte e sporadiche testimonianze di coltura di lavanda officinalis Lavandula angustifolia e di Tapinambour o Topinambour Helianthus tuberosus.
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Bastia Mondovì sorge, su di un'altura, alla confluenza tra il torrente Ellero ed il fiume Tanaro, che connota profondamente il territorio del Comune con il suo corso, già ampio, e le sue numerose anse. Il comune ha una superficie di 11,97 km², e, con il centro storico costituisce una parte limitata del suo territorio, formato soprattutto da numerose frazioni, località o case sparse, più o meno abitate, che fanno da contorno al concentrico del paese. Bastia è costituita da un territorio principalmente collinare ed in parte pianeggiante, attraversato dal fiume Tanaro. Si trova ai piedi delle Langhe e costituisce una naturale porta verso la zona della Langa Monregalese.
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