Bene Vagienna, in breve
Bene Vagienna (Bene in piemontese; Bénes in francese) è un comune italiano di 3 627 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte.
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Fondata da antiche popolazioni liguri del territorio, i Bagienni (o Vagienni), poi mescolati col dominio romano-augusteo del II-I secolo a.C. in Piemonte, con una nuova colonia-oppidum chiamata Augusta Bagiennorum o, per traslitterazione, anche Vagiennorum. Il primo nucleo urbano fu orientato astronomicamente secondo solstizi e equinozi, seguendo quindi le linee geografiche di latitudine e longitudine terrestre. Insieme ad altri agglomerati vicini, come Pollentia (Pollenzo) o Alba Pompeia (Alba), Bagienna divenne ben presto un punto di riferimento per la vita delle antiche province romane piemontesi: l'area archeologica conserva i resti di un foro romano cittadino, di un teatro e di un anfiteatro.
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Augusta Bagiennorum città romana, fondata negli ultimi decenni del I secolo a.C. Castello dei conti Costa. Il primo documento ufficiale, risale al 18 giugno 901 quando l’imperatore Ludovico III cedette Bene Vagienna al vescovo di Asti Eilulfo. Nell'Ottocento fu trasformato in ospedale di carità, oggi è sede della casa di riposo per anziani Municipio Palazzo Lucerna di Rorà: costruito su una struttura preesistente di epoca medioevale, fra il ‘600 e ‘700 dai marchesi Oreglia di Novello conti di Castino e Farigliano e baroni di Isola. Il 24 aprile 1796 il palazzo ospitò il generale Napoleone Bonaparte durante la campagna d’Italia.
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Il Museo civico archeologico è situato nel centro storico, presso il settecentesco Palazzo Lucerna di Rorà; è visitabile tutto l'anno con l'accompagnamento di guide turistiche. Al primo piano, cui si accede salendo un ampio scalone che la tradizione dice disegnato da Filippo Juvarra, è situata la Sala Assandria, già allestita agli inizi del Novecento da Assandria e Vacchetta per ospitare i reperti provenienti dagli scavi di Augusta Bagiennorum. Vi sono murati gli stipiti in marmo di due delle tre porte che decoravano la scena del teatro, oltre a frammenti architettonici in marmo e stucco (cornici, capitelli, ecc.), antefisse in terracotta, epigrafi e laterizi con bollo provenienti da vari edifici della città antica.
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Il comune è situato nella pianura cuneese alla confluenza tra i torrenti Mondalavia e Cucetta, affluenti del Tanaro, ed è parzialmente incluso nella Riserva naturale speciale dell'area di Augusta Bagiennorum. Ha otto frazioni: Buretto ad ovest verso Fossano Gorra a sud verso Carrù Isola a sud verso Trinità Podio a nord verso Narzole Pra ad est verso Lequio Tanaro Roncaglia a nord-est San Bernardo a nord verso Salmour San Luigi a sud verso Carrù Santo Stefano a sud-est
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