Roddino, in breve
Roddino, detto anche Roddino d'Alba (Rodin in piemontese) è un comune italiano di 397 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte, situato a 610 metri sul livello del mare, a circa 55 chilometri da Cuneo, in bassa Langa, nella zona tipica di produzione del Dolcetto. Fa parte dell'unione dei comuni Colline di Langa e del Barolo.
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La presenza degli antichi Romani sul territorio è dimostrata dal ritrovamento di una piccola lapide in arenaria del II secolo d.C., avvenuto nel 1971 nei dintorni della cappella di Santa Margherita. La lapide è oggi conservata presso il Museo Storico Archeologico Giuseppe Gabetti di Dogliani. In epoca medievale sembra che il primo insediamento sull'attuale territorio di Roddino fosse un castello eretto nel X secolo. Il toponimo Rodino è documentato per la prima volta nel 1077, quando la duchessa Immilla di Torino, figlia di Olderico Manfredi II e sorella di Adelaide di Susa, lo cita insieme alle altre proprietà che cede ai monaci benedettini del monastero di San Pietro in Musinasco (oggi frazione di Villafranca Piemonte).
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Fabbricato storico di origine cinque-seicentesca, ospitò originariamente il Priorato di San Lorenzo, che dipendeva dall'abbazia benedettina di San Martino di Castino, successivamente fu dimora patrizia e infine nel XIX secolo fu trasformato in cascina rurale. Lasciato per alcuni decenni in stato di abbandono, nel 2017 è stato inserito nella "Lista Rossa" di Italia Nostra dei beni culturali in pericolo ed è poi stato soggetto a un intervento di restauro conservativo che ha riguardato la parte più antica dell'edificio. La chiesa parrocchiale di Santa Margherita d'Antiochia, situata sulla sommità della collina, nel centro del paese, mantiene al suo interno un'acquasantiera in marmo del 1499 e un frammento pittorico del XV secolo.
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Roddino è un importante centro di viticoltura e vinificazione, con circa 100 ettari di terreno occupati da vitigni. Le varietà più diffuse sono Dolcetto d'Alba, Barbera e Nebbiolo, mentre in quantità minori sono coltivati anche Rossese bianco, Chardonnay, Favorita, Nascetta, Arneis e Albarossa. I tre vitigni principali sfruttano la buona esposizione che offrono le colline roddinesi e i benefici dell’altitudine che varia da 400 ai 700 metri e del clima freddo e talvolta mite in inverno e fresco e ventilato in estate. I terreni roddinesi presentano sia caratteristiche calcaree e quindi più magre sia tratti più argillosi e limosi e quindi più ricchi di acqua.
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Il territorio comunale di Roddino si trova sulla destra orografica del torrente Riavolo, affluente del Rea, si estende per 10,45 km² e ha variazioni altimetriche molto pronunciate. Il dislivello altimetrico è compreso tra un minimo di circa 300 metri s.l.m. a un massimo di circa 650 metri; il capoluogo è posto a 610 m s.l.m. La collina su cui sorge offre un panorama molto ampio sulle Langhe e sulla cerchia delle Alpi. Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003 Classificazione climatica: zona F, 3.071 GR/G
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