Casteldelfino, in breve
Casteldelfino (Casteldofin in piemontese, Chasteldeifin in occitano, "La Vilo" nella variante locale, Châteaudauphin in francese) è un comune italiano di 144 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte, situato in alta Valle Varaita.
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Il paese era noto dal X secolo con il nome di Villa Sant'Eusebio. All'epoca si trovava più in basso rispetto alla posizione attuale, in prossimità della confluenza dei due rami del torrente Varaita. Possedimento del Marchesato di Saluzzo, all'inizio del XIII secolo Villa Sant'Eusebio passò sotto il Delfinato, che ne mantenne il controllo da allora. Nel 1330 il Delfino Umberto II vi fece costruire un castello, dove alcuni resti sono ancora visibili. Nel 1343 il territorio di Villa Sant'Eusebio, insieme a quelli di Bellino e Pontechianale (ovvero la cosiddetta Castellata, con Casteldelfino come capitale), entrò a far parte della Repubblica degli Escartons, in quello che viene appunto definito Escartoun di Casteldelfino.
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la chiesa parrocchiale di Santa Margherita di Antiochia la chiesa di Sant'Eusebio il centro di documentazione sui Santi del popolo, ovvero sui Santi della Tradizione locale presso la chiesa di Sant'Eusebio. il Museo en plein Air di arte sacra "Santi del Popolo" nell'omonima piazza, il primo Museo nel suo genere a livello nazionale, con le statue dei Santi in bronzo a misura d'uomo, raffiguranti San Nicola, San Lorenzo, Sant'Antonio Abate, San Giuseppe, Maria Vergine Immacolata, San Pio da Pietrelcina, San Francesco, Santa Chiara, Arcangelo Michele, Papa Giovanni Paolo II, San Giovanni Bosco, Domenico Savio, San Chiaffredo, San Sebastiano, Santa Lucia, Don Orione.
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È uno dei paesi della Valle Varaita in cui si parla la lingua occitana. la Casteldelfinando in fiore - Festa di Montagna la terza domenica di giugno; la Notte bianca il terzo sabato di luglio; la Festa patronale di Santa Margherita di Antiochia la terza domenica di luglio; le Chemin Royal gli ultimi due week end di luglio e tutto il mese di agosto; la Sagra del Miele e delle erbe curative il penultimo week-end di agosto; la Fiero di Son Martin il terzo week end di ottobre; il presepe vivente il 26 dicembre e la domenica successiva nel centro storico di Casteldelfino-Capoluogo.
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L'economia del comune di Casteldelfino è principalmente agricola; il turismo costituisce comunque un importante apporto economico. Il capoluogo comunale è un valido punto d'appoggio per l'escursionismo, permettendo di raggiungere i monti di entrambi i rami della valle Varaita, e soprattutto il bosco dell'Alevè, il più grande bosco di pini cembri d'Europa, che si estende per larga parte sul territorio comunale. D'inverno, sono disponibili due piste per lo sci di fondo, per uno sviluppo di 2, 3, 5 e 12 km. Inoltre, vi sono due skilift per principianti, ed una pista naturale per pattinaggio su ghiaccio. Il comune offre una buona capacità ricettiva al turista.
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Il comune si trova a ridosso della zona in cui la Valle Varaita si sdoppia, proseguendo verso ovest con la valle di Bellino e verso nord-ovest con la valle Varaita di Pontechianale. Il territorio comunale si estende a monte sull'inizio di entrambi i rami della valle, mentre a valle scende per alcuni chilometri lungo il fiume Varaita. Il confine del territorio comunale è delimitato dalla cima delle Lobbie, dal colle di Sampeyre, dal colle della Bicocca e dalla punta del Cavallo. Nel territorio di Casteldelfino si trova una cospicua porzione del Bosco dell'Alevè, il più esteso bosco autoctono di pini cembri dell'Europa Occidentale. È zona protetta dall'Unione europea, come ugualmente protette sono le specie animali che vivono in questi luoghi.
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