Verzuolo, in breve
Verzuolo (Vërzeul in piemontese) è un comune italiano di 6 569 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte; è il paese a più bassa altitudine della Valle Varaita. È situato a circa 25 chilometri a nord di Cuneo e 60 km a sud di Torino.
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Vi è testimoniata la presenza antica a tempi protostorici con ritrovamenti di pietre incise risalenti all'età del bronzo e in epoca romana a Falicetto, dove in epoca longobarda sorse il primo borgo. Il borgo di Villanovetta dipenderà dall'VIII secolo dall'abbazia di Villar San Costanzo. Il primo documento in cui appare la parola Verzuolo, è una donazione della marchesa Adelaide al monastero di San Pietro in Torino, del 8 ottobre 1068, tra i firmatari si leggono: “Signum manibus Aldrici de Verzolio et Ribaldi seu Guerardi”. Del castello di Verzuolo, si hanno notizie per la prima volta nel 1087 in Carte dell’abbazia di Cavour, doc. 18.
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Chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo di Verzuolo, edificata nel XVIII secolo come chiesa dell'Immacolata Concezione e Sant'Antonio dai frati cappuccini, divenne parrocchia nel 1819 in sostituzione della precedente assumendone il titolo. Antica parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo, edificata con lo sviluppo del borgo di Verzuolo dopo il mille e documentata nell'XI secolo dai monaci benedettini, dalla metà del XII e fino al XV secolo sarà dipendente dall'Abbazia di Fruttuaria. Venne restaurata nel XV secolo. Chiesa della Confraternita del Gonfalone di Verzuolo, costruita nel XVIII secolo sul sito dell'antica chiesa del XV secolo ed ospedale di carità. Cappella di Sant′Andrea di Verzuolo, del XVII secolo.
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Il Club Alpino Italiano, è stato fondato ufficiosamente a Verzuolo, poi ufficialmente a Torino, nel 1863 nei giorni successivi alla prima scalata italiana del Monviso ad opera di Quintino Sella e di Paolo e Giacinto di Saint Robert.
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A Verzuolo vi è una grande tradizione cartaria, dove è presente una linea produttiva di oltre 10 m nello stabilimento delle Cartiere Burgo. La maggior parte delle materie prime per la produzione della carta viene trasportata via treno, e giunge presso la locale stazione ferroviaria. Fino alla metà del XIX secolo erano presenti una filanda - Filanda Ponte - utilizzata per la produzione di seta dal baco, e un grosso mulino; entrambe queste attività sfruttavano il "canale del corso" per produrre energia ed erano situate all'interno del centro abitato. Nel comune è anche molto fiorente l'agricoltura, in particolare nelle frazioni di Falicetto e Chiamina, con coltivazioni di pesche, mele, kiwi e in minima parte anche di albicocche.
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