Celle di Macra, in breve
Celle di Macra (Sele dl'Arma in piemontese, Cèlas in occitano) è un comune italiano di 80 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.
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Celle deriva probabilmente dall'uso medioevale di battezzare i piccoli nuclei di monaci insediati dalle grandi abbazie in luoghi agresti per la cura sia delle anime che delle attività agro-pastorali. In quel caso, si sarebbe trattato di una dipendenza dell'abbazia di Villar San Costanzo. Non manca però un'altra interpretazione: il toponimo originerebbe dalla lingua locale dove con "selle" si sarebbero indicate le grandi cataste di legname raccolte sul territorio.
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Chiesa di San Giovanni Battista, al suo interno custodisce un polittico datato 1496, del fiammingo Hans Clemer, detto il Maestro d'Elva, attivo alla corte dei Marchesi di Saluzzo a cavallo fra i secoli XV e XVI. Si compone di cinque tavole. In quella centrale è raffigurata la Madonna con il Bambino sulle ginocchia. Ai lati, a figura intera, sono disposti i Santi Paolo, Pietro, San Giovanni Evangelista e Giovanni Battista. Altri Santi sono rappresentati a mezzo busto ed in tondi unitamente all'Annunciazione. Viene anche raffigurato il committente, il parroco Forneris. Cappella di San Sebastiano, nell'abside Martirio di San Sebastiano (1484), del pittore itinerante Giovanni Baleison di Demonte. Esemplari l'abbigliamento e l'armamento degli arcieri.
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Celle di Macra faceva parte della comunità montana Valle Maira. Chi risale percorrendo la strada Provinciale n. 422 trova a sinistra, appena a monte di Macra (m 875), una diramazione che porta, dopo una breve discesa, a superare il torrente Maira per proseguire verso Celle ed Albaretto. Tralasciando il bivio per Albaretto, la strada raggiunge il punto in cui confluiscono il Vallone Intersile (destra) e il vallone Tibert (a sinistra), percorsi dalle acque provenienti rispettivamente dalle pendici di Punta Tempesta (m 2679) e di Monte Tibert (m 2647).
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