Dronero, in breve
Dronero (Droné in piemontese) è un comune italiano di 7 011 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte. Situato all'imbocco della Valle Maira su un contrafforte roccioso alla confluenza del torrente Maira col rio Roccabruna, il comune è ubicato in una posizione panoramica: la vista spazia dai monti San Bernardo, Roccerè, il Pelvo d'Elva, fino a raggiungere le cime del Cauri, della Bicocca e, in fondo alla valle, del monte Chersogno. Faceva parte della comunità montana Valli Grana e Maira.
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Le prime popolazione accertate nelle vallate delle Alpi Marittime furono quelle di ceppo Celto-Liguri o Liguri Alpini; rispetto alle popolazioni nelle Alpi Centrali e orientali, al tempo di Cesare, nelle Alpi Occidentali molte tribù si mantennero ostili all'espansionismo romano. Lo stesso Cesare fu ostacolato nell'attraversare le Alpi durante le campagne galliche, dai Ligures Comati o Capillati, come venivano chiamati dai Romani, che controllavano i valichi sul versante occidentale. Nel 14 a.C. con una vera campagna militare l'imperatore Augusto sottomise tutti i territori delle Alpi Occidentali che ancora resistevano. Le legioni romane portarono così la Pax Romana nel 173 a.C.
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Ponte Vecchio, detto comunemente Ponte del Diavolo secondo antica leggenda popolare. Ponte merlato caratteristico con le sue grandi arcate diseguali, ripreso come simbolo di Dronero in servizi fotografici e televisivi. L'arcata maggiore ha un diametro di circa 27 metri e uno larghezza di circa 6 metri; dai 18 metri dal livello delle acque, abbraccia due grandi canali irrigui (Comella e Presidenta). Fu costruito nel 1428 sul torrente Maira per favorire l'accesso a Dronero e alla valle per chi veniva dalla piana di Cuneo. Nel Archivio Comunale è conservata la pergamena originale della quietanza di 700 fiorini di un certo magister Antonius il quale si definisce magister pontis lapidum Dranerii.
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Museo Luigi Mallé. Inserito nel circuito dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte, è stato fondato nel 1995 per volere testamentario dello storico d'arte Luigi Mallé. Comprende opere di pittura cinquecentesca e fiamminga, opere del Settecento e dell'Ottocento e di arte astratta del Novecento; orologi di bronzo e alabastro del secolo scorso; stampe rococò, foto d'epoca, arredi tardo settecenteschi, porcellane di Meißen.
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Il territorio conta un'area industriale in espansione, una fervente attività agricola specializzata in allevamento e colture particolari (come mele, pesche, kiwi). «Fiori all'occhiello» possono essere considerati, una delle sedi dell'Istituto di Formazione Professionale, e la recente costituita Tecnogranda S.p.A., società mista pubblico-privato nata da un accordo di varie realtà tra cui AFP Dronero, FinGranda, Politecnico di Torino.
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