Envie, in breve
Envìe (Envìe in piemontese e in occitano) è un comune italiano di 1 948 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte. Si trova all'imbocco della Valle Po e fa parte della Comunità montana Valli Po, Bronda, Infernotto e Varaita.
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Anticamente la zona compresa tra il fiume Po e il torrente Ghiandone era abitata da tribù di ceppo ligure denominate vibii. Il capoluogo era Forum Vibii e si trovava probabilmente tra gli attuali comuni di Revello ed Envie. Plinio il Vecchio, storico e geografo dell'età romana, dice che il Po dopo aver disceso i ripidi versanti del Monviso, da cui nasce, si nasconde in canali sotterranei per poi ricomparire più a valle nella campagna dei vibii (condensque sese cunicolo et in foro vibiensium agro iterum exordiens). Questo fenomeno è ancor oggi visibile; il Po da queste parti è poco più di un torrente il cui alveo rimane asciutto durante le stagioni secche. Anche l'origine del nome Envie risale all'epoca romana.
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Lo costruì il marchese di Saluzzo nel 1260, in forma di ricetto difensivo. Fu distrutto dagli Acaja nel 1336 e ricostruito dai conti di Bricherasio nel secolo XV. Fu danneggiato durante le guerre di religione del Cinquecento e completamente abbattuto dai Savoia. Dopo alcuni secoli di oblio lo acquistò il conte Guasco di Castelletto che lo riedificò, in stile neogotico, a metà dell'Ottocento.Furono ospiti del conte, nel castello enviese, Cavour, Pellico, e d'Azeglio. Quest'ultimo scriveva alla moglie:«Questo è veramente un luogo adatto per scrivere un romanzo». Silvio Pellico dedicò una poesia alla nobile Clementina che era morta giovanissima.
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Envie è un paese di mezza montagna situato in provincia di Cuneo, a 50 km dal capoluogo e a 65 da Torino. Si trova in bassa valle Po nel punto d'incontro tra la pianura Padana e l'ultima propaggine delle alpi Cozie: il Monte Bracco.Il livello altimetrico che usualmente le viene attribuito (327 m s.l.m.) è in realtà un valore simbolico poiché in questo paese, in soli 4 km, da est ad ovest, si passa dai 250 m della pianura ai 600 m delle ultime abitazioni ai 1307 m della vetta del Montebracco. Envie dunque si compone di quattro parti. La zona pianeggiante è caratterizzata dalla presenza di cascine sparse ed è intensamente coltivata; qui predomina la coltivazione del mais unita ad altri cereali ed al prato.
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