Santo Stefano Belbo, in breve
Santo Stefano Belbo (San Stevo an Belb in piemontese) è un comune italiano di 3 703 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte. È il comune più orientale della provincia e quello a minore altitudine. Dal primo gennaio 2019 ha incorporato il comune limitrofo di Camo. È il luogo natale dello scrittore Cesare Pavese, del pilota Rinaldo Capello detto "Dindo" e del soprano Rita Ceretto conosciuta come Ada Neri. Situato sulle rive del torrente Belbo, affluente del fiume Tanaro, fa parte della Unione montana Alta Langa, è noto principalmente per la produzione vinicola in particolare il Moscato.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Risalente al 1300, sorge accanto ai resti di un'antica torre medievale e ai ruderi del castello. Abbandonata nel 1926, è oggi sede della biblioteca civica e della Fondazione "Cesare Pavese". Si trova in cima alla collina di Moncucco e da qui ogni anno il 4 agosto parte il segnale per l'accensione dei falò che illuminano il paesaggio collinare. Situata sulla strada per Canelli, è ora adibito come museo ed il lato frontale dell'edificio ospita il pub "Paesi tuoi". Nel giardino vi è anche ubicato un monumento allo stesso Pavese. Pinolo Scaglione detto "Nuto" era una delle persone più importanti per Pavese, e fece anche parte di molti suoi scritti: come protagonista nella poesia I fumatori di carta e presente nel romanzo La luna e i falò.
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Santo Stefano Belbo è solita, ogni estate, ospitare la "Notte Gialla", quest'evento rappresenta una grande opportunità per mostrare specialmente l'eccellenza del territorio nel settore vitivinicolo. Le strade si animano con spettacoli musicali, mercatini artigianali e degustazioni di prodotti tipici locali, come i celebri vini delle Langhe. La manifestazione è un momento di aggregazione per la comunità locale e un'attrazione per i turisti, offrendo un'esperienza unica che unisce tradizione, arte e gastronomia in un contesto suggestivo e affascinante. Nel paese, all'inizio di dicembre, si tiene una antica fiera chiamata "di cubiot", dedicata ai neofidanzati.
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La maggior parte delle attività economiche di Santo Stefano Belbo ruota intorno alle produzioni vitivinicole. Questa realtà ha anche favorito tutta una serie di attività eno-meccaniche indotte: ricordiamo, tra le tante, il primato santostefanese nel mondo per la costruzione di macchine per il lavaggio e l'asciugatura di bottiglie piene e per le macchine per l'irrorazione del solfato di rame. Inoltre sono presenti attività dell'artigianato e della piccola industria, legate all'enologia all'automobilismo ed alla lavorazione della nocciola Tonda Gentile.
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