Dogliani, in breve
Dogliani (Dojan in piemontese) è un comune italiano di 4 628 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte. Il comune è noto per il Dolcetto di Dogliani.
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Il paese, di origine preromana, fu abitato da popolazioni di ceppo ligure. Conobbe nel periodo compreso tra il 200 e il 100 a.C. una sistematica penetrazione romana. Della romanizzazione nella zona sono stati ritrovati importanti reperti, conservati nel locale museo storico-archeologico G. Gabetti. Della struttura attuale del paese si incomincerà a parlare nel Medioevo: il Castello sulla collina e il Borgo cintato da mura nella parte inferiore, lungo il torrente Rea. Ancora oggi si può facilmente riconoscere il nucleo medioevale, delimitato dalle due porte d'accesso alla città, Porta Soprana e Porta Sottana a Dogliani Borgo.
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La maggiore tra le costruzioni di Giovanni Battista Schellino, fu iniziata nel 1859 e ultimata nel 1869 fino alla base della cupola, che venne poi completata nel 1886. Nel 1887 venne installato l'organo. Neoclassica a croce greca, 46 metri di lunghezza e 23 di larghezza, è arricchita da un peristilio interno formato da 24 colonne, sopra le quali si innalza la grande cupola. Al suo interno raccoglie numerosissime testimonianze artistiche, tra cui tele dei secoli XVI, XVII, XVIII e XIX, statue lignee di Brilla e una Via Crucis di Gaetano Previati. La chiesa, progettata dall'architetto Francesco Gallo, è stata costruita nel 1742. Esempio di architettura barocca, come suggeriscono le colonne al suo interno, è riconosciuta come monumento nazionale.
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Il comune è servito dalla Biblioteca civica Luigi Einaudi, conosciuta semplicemente come Biblioteca di Dogliani, fondata nel 1963 su impulso di Giulio Einaudi. Dal 1891 è attiva nel comune la banda musicale Società Filarmonica Il Risveglio, nota a livello regionale, che ha partecipato a diversi concorsi bandistici. Dal 2009 collabora con il gruppo comico piemontese Trelilu, nel progetto "Sbanduma!" da cui è nato un DVD. Comprende una scuola di musica per orchestra di fiati. Dal 2012 il comune di Dogliani ospita il Festival della TV e dei Nuovi Media; tre giorni di incontri tematici con personaggi del mondo dello spettacolo.
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L'economia del territorio è principalmente legata alla valorizzazione delle risorse enogastronomiche locali. La Dogliani contemporanea unisce al piccolo artigianato un'economia prevalentemente agricola: la zona collinare ha favorito la coltivazione a vigneto, con produzione del vino Dolcetto di Dogliani. La tradizione vinicola sarebbe confermata dall'etimo Dolium, cui si affianca l'ipotesi che il nome di questo centro langarolo derivi da "Dolium Januae", la "Coppa di Giano".
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