San Michele Mondovì, in breve
San Michele Mondovì (San Michel in piemontese) è un comune italiano di 1 883 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.
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Le prime fonti scritte che parlano di San Michele risalgono al 1113. La fonte registra una donazione di un ricco signore alla chiesa del piccolo borgo di San Michele. I primi abitanti di questi luoghi furono probabilmente i Liguri e i Romani di cui si trovano ancora testimonianze nei territori di Mombasiglio, Vico e Torre. Data la loro disposizione geografica è facile supporre che le strade che congiungevano questi villaggi attraversassero il punto dove ora sorge San Michele Mondovì. Si può quindi ragionevolmente supporre che proprio in questo luogo sorgessero le prime case, il nucleo originario del nostro paese. Il nome stesso di San Michele pare debba la sua derivazione ai Longobardi, per la devozione che questi popoli ebbero per l'arcangelo Michele.
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Ormai dell'antico castello rimangolo solo le rovina, che comunque richiamano la maestà dell'edificio, che sormontava tutto il paese dalla collina. Degna di apprezzamento storico è anche il "Palazzo del Re" dove un tempo i Savoia e particolarmente Vittorio Emanuele II venivano per alloggiarvi, cambiare i propri cavalli con cavalli riposati e ripartire in direzione della Reggia di Valcasotto. La piazza principale del paese è piazza Umberto I. Venne costruita in epoca fascista, si notano infatti l'ampio spazio, la terrazza e l'architettura tipica di quel periodo storico. La chiesa parrocchiale di San Michele è dedicata a san Michele Arcangelo, santo protettore del paese che porta il suo nome.
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Sul territorio comunale esistono tre scuole, la scuola materna, le elementari e le medie. Nel paese ha anche sede l'istituto comprensivo che comprende le scuole di San Michele Mondovì, Vicoforte e Serra Pamparato.
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San Michele è sempre stato un paese agricolo, come del resto tutti i comuni limitrofi. La principale fonte di sostentamento derivava dalla coltivazione dei campi (a cereali o a vite) o dalla pastorizia e, quindi, dalla produzione di latte, formaggi, burro e altri prodotti caseari. Negli ultimi decenni invece queste attività sono state sempre più evitate e ora quasi nessuno pratica questo genere di lavoro. Dai primi anni '60 si è insediato a San Michele un insediamento industriale per l'estrazione del tannino dai legnami di castagno. Tuttora è la maggiore realtà industriale di queste valli.
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Il paese di San Michele, situato nella parte meridionale della provincia di Cuneo è completamente immerso nelle vallate delle Alpi Marittime, in una zona di collina ed è attraversato dal torrente Corsaglia. Dista 41 chilometri da Cuneo Ha una superficie di 18,3 chilometri quadrati per una densità abitativa di 113,06 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 444 metri sul livello del mare, con il punto più elevato presso la Bicocca di San Giacomo. Il clima di San Michele è quello tipico della zona delle Alpi Marittime, caratterizzato da inverni freddi (la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +2,9 °C) e da estati calde per l'influsso del vicino Mar Ligure (la temperatura del mese più caldo, luglio, è di +22,1 °C).
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