Cherasco, in breve
Cherasco (Cherasch in piemontese) è un comune italiano di 9 732 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.
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Cherasco viene fondata nel 1243, per volontà del vicario imperiale di Federico II di Svevia, Manfredi II Lancia, appartenente a un ramo cadetto della dinastia degli Aleramici e Sarlo di Drua, podestà di Alba. Già in età romana esisteva un borgo, chiamato Clerascum, presso il quale il vicario imperiale Lancia volle fare edificare il nuovo paese. In ogni caso Cherasco passò rapidamente alla fazione guelfa di Carlo d'Angiò, tradendo così la sua fondazione ghibellina. Come comune libero e indipendente, nei torbidi periodi delle lotte comunali, Cherasco passò nuovamente ai ghibellini insieme ad Alba, Asti e Chieri, nel 1277. Nel 1303 la città dovette cedere la sua autonomia agli Angiò e quindi, nel 1347, ad Amedeo VI di Savoia.
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Castello dei Visconti del XIV secolo Chiesa di Sant'Agostino: costruita nel 1672 su progetto di Giovenale Boetto, affrescata da Sebastiano Taricco e da Giovanni Carlo Aliberti, conserva una pala con la Strage degli Innocenti di Bartolomeo Caravoglia, le statue lignee del Cristo alla colonna di Carlo Giuseppe Plura e del Cristo risorto di Stefano Maria Clemente. Chiesa di San Pietro: del XII - XIII secolo, conserva la facciata romanica, rara in Piemonte, mentre l'interno è stato rimaneggiato nel Settecento. Chiesa di San Martino: costruita nel XIII- XIV secolo, conserva una facciata con elementi in cotto medievali. Chiesa di Sant'Iffredo.
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Nel 1881 un giovane pasticcere cheraschese, di ritorno da un periodo di apprendistato a Torino, fondò la pasticceria Barbero. Nella nuova confetteria vennero prodotti per la prima volta i baci di Cherasco, un cioccolatino che con il tempo diventò caratteristico della cittadina. La cucina tipica langarola, portata avanti dai tanti ristoranti presenti, risente anche della pratica dell'elicicoltura.
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