Sampeyre, in breve
Sampeyre (AFI: /samˈpɛire/, San Pèire in piemontese e occitano; dal 1940 al 1955 Sampeire) è un comune italiano di 974 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte, situato nella Valle Varaita, del quale rappresenta uno dei centri principali.
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La zona di Sampeyre è stata abitata sin da tempi preistorici, ma ebbe un primo sviluppo sistematico in epoca romana. Col crollo dell'impero, nel V secolo subì dapprima l'invasione dei Goti e, successivamente, quella dei Franchi e dei Saraceni nell'VIII e nel X secolo; questi ultimi vennero scacciati dagli stessi abitanti del borgo. In seguito la zona fece parte del Marchesato di Saluzzo, acquisendo una certa importanza strategica data la sua posizione di confine con la regione francese del Delfinato. La borgata denominata Confine ed ancora oggi esistente, prende il suo nome proprio dalla sua posizione al limitare dei due territori.
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La chiesa parrocchiale dei santi Pietro e Paolo di Sampeyre risale al XV secolo ed è posta nel centro cittadino. La struttura presenta un impianto romanico-gotico, ancora evidente malgrado il rimaneggiamento ottocentesco che andò ad incidere prevalentemente nella configurazione della facciata. Originali sono il rosone presente davanti alla chiesa e il portale strombato, decorato con teste di uomini e di animali. Sulla sinistra, sotto il campanile, è possibile ancora notare un portone risalente al 1462 come recita un'iscrizione. Il campanile venne abbattuto dagli ugonotti alla fine del Cinquecento e subito ricostruito dopo la loro cacciata. L'interno della chiesa si presenta a tre navate, distinte da capitelli scolpiti e da semicolonne.
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Il territorio di Sampeyre offre diversi spunti culturali, tra manifestazioni e strutture. Esso, come tutta la valle Varaita, appartiene all'area di cultura occitana; vi si parla ancora correntemente la lingua occitana. Tra le manifestazioni tipiche, notevole è la Baìo, antica rievocazione storica della cacciata dei Saraceni dalla valle, che si ripete ogni cinque anni. Altra manifestazione tipica è Lou cianto viol (che significa letteralmente Il canta sentieri, in occitano), passeggiata sui sentieri di montagna accompagnata da canti e musiche tradizionali dell'area, che si svolge annualmente a partire dagli anni ottanta del Novecento tra le frazioni di Rore e Becetto.
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Un tempo basata sulla tradizionale agricoltura di montagna, l'economia comunale si è adeguata ai tempi. Dagli anni sessanta del Novecento, Sampeyre ha vissuto un notevole sviluppo turistico stagionale, ma non mancano anche attività artigianali ed industriali. Sul territorio comunale è presente una centrale idroelettrica, parte di un complesso che sfrutta le acque del Varaita su tutta la lunghezza della valle, dalla diga di Castello fino alla centrale di Venasca. L'offerta turistica del Comune punta sia sull'escursionismo estivo che sull'attività sciistica invernale. Il territorio comunale conta su 6 alberghi, ed offre un totale di 12000 posti letto in case turistiche. Tutti gli anni, l'ultimo week-end del mese di settembre si tiene la Fiera di S.
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Il comune di Sampeyre si sviluppa su entrambi i fianchi boschivi della valle Varaita, delimitato a nord dalla cresta spartiacque con la valle Po e a sud da quella con la valle Maira. Il confine con il comune di Casteldelfino è una linea pressoché retta orientata nord-sud, che unisce la cima delle Lobbie al colle di Sampeyre; il confine orientale è invece una linea più articolata, che partendo dal monte Birrone a sud, sale seguendo le creste montane al monte Ricordone, per poi seguire la cresta secondaria che conduce al bric la Costa, sullo spartiacque secondario tra la valle di Gilba e la valle Po.
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