Faule, in breve
Faule (pronuncia IPA: /ˈfaule/, Fàule in piemontese) è un comune italiano di 474 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte. Sorge sulla sponda destra del fiume Po, ai confini con la Città metropolitana di Torino, lungo la strada direttrice che porta da Saluzzo a Torino; è sede di un castello risalente al XIV secolo e conserva alcuni edifici di epoca medioevale. I primi insediamenti risalgono all'anno 1000, dopo la bonifica della zona paludosa a opera dei monaci benedettini. Il comune fa parte del Parco del Monviso e rientra nella Riserva della biosfera UNESCO del Monviso.
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Le prime menzioni di Faule risalgono al 1040 in un atto dell'abbazia San Silano di Romagnano, con il toponimo Fagulae. A quei tempi il comune era sotto il dominio dei marchesi di Susa e successivamente passò ai Marchesi Del Vasto, di Saluzzo. Nel 1163 Federico I lo donò ai Romagnani che quattro secoli dopo lo cedettero ai Provana, poi ai Gonteri, ai Doria del Maro ed infine ai Casana. Nell'epoca fascista il regime obbligò vari piccoli comuni ad accorparsi con quelli più grandi: pertanto nel 1928 Faule fu accorpato a Polonghera. La comunità di Faule lamentò di aver subito vari soprusi, quali la distruzione di parte dell'archivio comunale e l'imposizione della "supremazia" polongherese; in questo periodo fu però costruita la scuola elementare.
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La chiesa parrocchiale del paese, situata in piazza Castello, è dedicata a san Biagio ed è stata costruita nel 1606 su committenza dei signori Provana. L'edificio ha sostituito il vecchio tempio, ubicato in regione Braidetta, a ridosso di via Monera, e dedicato a santa Maria della Stella. La confraternita di San Rocco, dedicata inizialmente ai santi Rocco e Sebastiano, è situata nella via principale del paese ed è stata costruita nel 1720. Il santuario della Madonna del Lago, ristrutturato nel 1948, si trova in via Villafranca Piemonte. Non si conosce la data di costruzione, ma pare che precedentemente in quel luogo sorgesse un pilone votivo. Tra il 2013 e il 2015 il santuario è stato ristrutturato.
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A Faule è tipica una variante di bagna càuda che prevede, accanto agli ingredienti base, l'aggiunta di panna e latte. Nel 2025 è stata riconosciuta come PAT del Piemonte a sé stante.
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Faule ha una lunga tradizione nell'agricoltura: vi si coltivano mais, grano, menta, colza e soia. In periferia sono presenti alcune industrie metallurgiche, oltre ad attività impegnate nel settore dei servizi.
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Sorge geograficamente nella piana tra il Po e il Varaita, nella regione agraria n. 15 della "Pianura di Saluzzo". Il paese è inoltre attraversato dalla bealera del Mulino, intubata in un tratto al centro del paese. Nel Settecento il Varaita scorreva tra Faule e Polonghera, nella zona denominata delle Vraittine (che prende proprio il nome dalla forma piemontese del nome del fiume, Vraita) e segnava il confine comunale. Il corso fu poi deviato, ma ancora nella prima metà del Novecento era riconoscibile il vecchio alveo del fiume, poi progressivamente livellato. Il territorio comunale faulese ha un'exclave situata sulla sponda sinistra del Po, tra i territori di Pancalieri e Casalgrasso.
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