Chiusa di Pesio, in breve
Chiusa di Pesio (La Ciusa in piemontese, La Clusa in occitano) è un comune italiano di 3 715 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
La zona attorno a Chiusa Pesio era abitata già in epoca protostorica, e sul monte Cavanero è stata rinvenuta una necropoli utilizzata tra il l'XI e il IX secolo a.C., ovvero tra l'Età del Bronzo e il primo periodo dell'Età del Ferro. La zona venne successivamente fortificata in epoca romana, e rimase frequentata anche nel Medioevo. Dopo la metà del XVI secolo le strutture preesistenti vennero smantellate da Agamennone III, signore di Chiusa, per costruire un castello più moderno, del quale rimangono oggi solo alcune rovine, a seguito dei danni subiti a causa dell'abbandono e di un terremoto avvenuto il 23 febbraio 1887.
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Presenti in paese le confraternite di S. Rocco e della S.S. Annunziata, risalenti al periodo tra il Seicento ed il Settecento. La chiesa parrocchiale è di costruzione più recente: inaugurata nel 1893, presenta una facciata in travertino romano terminata nel 1934; il campanile è uno dei più alti della provincia, innalzato completamente solo nel 1971. Il palazzo del marchese è l'attuale sede del municipio, all'interno del quale è possibile ammirare una mostra fotografica permanente, che presenta immagini riprese da Michele Pellegrino recanti i fiori della Valle Pesio. L'edificio si affaccia su piazza Tre Medaglie d'Oro e piazza Cavour, dove è situata la torre civica, sede dell'ufficio turistico e del complesso museale G. Avena.
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Chiusa di Pesio festeggia ogni anno sant'Antonino la prima domenica di settembre, ma è l'ultimo weekend di agosto che il paese celebra il santo patrono con la fiera di Ciüsa Duvarta (trad. Chiusa Aperta), caratterizzata da concerti, spettacoli di cabaret in piazza, eventi ludici e sportivi, rassegne gastronomiche. In particolare, l'ultima domenica di agosto il centro storico del capoluogo si trasforma in una vera e propria fiera che racchiude parti dedicate all'arte ed all'artigianato locale, alla gastronomia ed all'agricoltura con un'ampia area zootecnica. La tradizione dei festeggiamenti risale all'Ottocento ed ai primi decenni del Novecento. Verso la fine di ottobre, ogni anno Chiusa di Pesio celebra il marrone.
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Il capoluogo si trova all'ingresso della Valle Pesio, lungo la quale si sviluppa il territorio comunale, che in altitudine va dai 575 m del capoluogo fino agli oltre 2.600 delle cime più alte. Le principali frazioni sono S. Bartolomeo e Vigna, situate nella parte più alta della Valle, e Combe, S. Maria Rocca e Abrau che invece sono situate verso la pianura. Numerose le borgate minori, soprattutto a monte del capoluogo. Chiusa di Pesio ed il territorio comunale sono attraversati dal torrente Pesio, che nasce dalla sorgente del Pis a circa 1500 m s.l.m.. Il capoluogo sorge tra due alture che dominano l'abitato, il monte Cavanero ed il Mombrisone, sulle quali sono situati rispettivamente i ruderi del castello Mirabello e una palazzina di caccia ottocentesca.
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