Monteu Roero, in breve
Monteu Roero (Montèj in piemontese) è un comune italiano di 1 576 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte. Fa parte della delimitazione geografica del Roero. È il quarto comune più a nord della provincia di Cuneo. Situato a 395 m s.l.m., è il comune più elevato del territorio del Roero.
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Anticamente il sito veniva chiamato "Monte Acuto" (Mons Acutus in latino). Nel 1041 l'imperatore Enrico III lo concesse al vescovo di Asti, che un secolo dopo lo cedette al conte Guido di Biandrate, che fece costruire il primo castello. Il conte Guido divise le proprie terre in parti uguali tra tutti i figli: al primogenito toccarono le terre dell'astigiano, tra le quali il feudo di Monte Acuto. I Biandrate tennero Monte Acuto in feudo per circa tre secoli, fino al 1299, quando, sconfitti da Asti, vendettero il castello ai Roero (o Rotari) per 48.000 fiorini. L'acquisto venne riconosciuto ed approvato dal vescovo di Asti.
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Chiesa di San Nicolao, parrocchiale che risale al XIV secolo è stata ricostruita con il campanile nel 1859-1860 mentre la facciata, di forme rinascimentali, è del 1920. Chiesa di San Bernardino da Siena, ampliata in epoca barocca, ha un portale del 1672 e un pregevole altare Castello dei Roero, in posizione dominante l'abitato, è stato rimaneggiato più volte, ma conserva all'interno capitelli trecenteschi in arenaria e affreschi e decorazioni seicenteschi. Secondo Goffredo Casalis nel suo Dizionario geografico, storico degli Stati del Re di Sardegna, l'imperatore Federico, detto il Barbarossa, trovò rifugio ed ospitalità nell'inverno del 1167-1168 all'interno del castello.
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Le risorse principali sono soprattutto la coltivazione della vite, con produzione di Nebbiolo, Arneis e Barbera, e la raccolta delle castagne; sono diffuse anche le coltivazioni degli ortaggi (asparagi e piselli), delle fragole e delle pesche. Altre fonti di reddito sono l'allevamento del bestiame e il commercio del legname.
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