Peveragno, in breve
Peveragno (Povragn in piemontese, Poranh in occitano) è un comune italiano di 5 505 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte. Faceva parte della comunità montana delle Alpi del Mare.
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Il territorio di Peveragno, prima della conquista da parte dei Romani, era abitato da genti celto-liguri della cui presenza testimoniano i reperti di utensili in ferro e suppellettili rinvenute sulle colline di Moncalvino (due asce paleolitiche ed una neolitica) e di Castelvecchio. Numerosi sono i ritrovamenti archeologici su quest'ultimo poggio, dove sono ancora visibili tratti di cinta muraria databili ad un periodo successivo (epoca longobarda). Le prime notizie storicamente documentate risalgono alla metà del XII secolo e riguardano il primitivo Borgo di Forfice. Questo nome compare per la prima volta in un documento del 1153, nel quale si parla di un certo «Fulchardus de Forfece», ma è probabile che il borgo sia sorto decenni prima (tra 1041 e il 1153).
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Chiesa di San Giovanni Battista, risalente al 1600 ed opera di Nicolis di Robilant. Particolarmente interessante è lo stemma in pietra della famiglia Grimaldi (1657), signori di Peveragno in quel periodo, conservato in sacrestia, recante scolpiti due soli raggianti alternati a due riquadri a scacchi. Il campanile della chiesa era con molta probabilità una delle torri della cinta muraria medioevale. Chiesa di Santa Maria del Paschero, ricordata per la prima volta in un documento del 1396. Divenne indipendente dalla chiesa di San Giovanni nel 1585, quando gli abitanti del paese superarono le 3 300 unità. In origine la chiesa di S. Maria del Paschero aveva la forma di un quadrilatero, era senza coro, con tre navate di quasi uguale altezza e volta a semplice solaio.
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La fiera di Sant'Andrea ha origini antichissime. Risale infatti al 1396 il primo documento storico in cui si parla di questa fiera, allorché i Principi di Acaja, nuovi padroni di questo territorio, succeduti al Vescovado di Asti, confermavano di rispettare, "omnibus et per omnia", tutte le franchigie e le concessioni di cui Peveragno già godeva e tra le quali vi erano sia quella di tenere il mercato il lunedì che quella della Fiera di S. Andrea della durata di tre giorni. Si può quindi ritenere che la nascita della fiera sia anteriore al 1396. Da un articolo di G.P. Magnino, ricercatore e storico locale, riportiamo le seguenti note: "La nostra Fiera fu sempre viva e vitale, ecc";
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L'abitato ha una altitudine media sul livello del mare di 570 metri. Sorge ai piedi del monte Bisalta, il cui nome deriva dal fatto di essere costituito da due vette vicine fra loro ma ben distinte, la più alta delle quali ha una quota di 2404 m s.l.m. Con le sue principali frazioni, S. Margherita, S. Lorenzo, S. Giovenale, Madonna dei Boschi, Montefallonio, Pradeboni (a quota 950 m s.l.m.), conta oltre 5 000 abitanti. Il capoluogo occupa un'ampia conca rivolta verso nord-est ed è protetto a nord e a ovest dalla collina di S. Giorgio e dal contrafforte di Moncalvino, mentre ad est è aperto verso Chiusa di Pesio e la pianura.
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