Villar San Costanzo, in breve
Villar San Costanzo (Ël Vilar San Costans in piemontese, Lo Vilar San Coustans in occitano) è un comune italiano di 1 556 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte. Diversi comuni in Piemonte riportano il toponimo "Villar", probabilmente di derivazione medievale, quando si parlava la lingua occitana.
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Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con regio decreto del 18 maggio 1942. Nello stemma è rappresentata, su sfondo d'argento, l'abbazia di San Costanzo, di rosso, dietro ad un canneto, il tutto sulla campagna di verde. Il gonfalone è un drappo di azzurro.
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Riserva naturale speciale dei Ciciu del Villar. Abbazia di San Costanzo (de Canneto), costruita nell'VIII secolo per volere del re longobardo Ariperto II dai monaci dell'abbazia di San Colombano di Bobbio (PC), con la Chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli, la cripta e la cappella di San Giorgio. Santuario di San Costanzo al Monte, capolavoro dell'arte romanico-gotica del XII secolo. La zona absidale di epoca romanica costituisce, unitamente al tiburio ottagonale, la parte artisticamente più rilevante di tutto il complesso.
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La leggenda narra la storia di san Costanzo, il patrono di Villar. Si dice che Costanzo, un soldato romano della legione tebea, insieme ai compagni Dalmazzo, Chiaffredo e Magno, sia stato martirizzato intorno al IV secolo d.C., diventando uno dei primi martiri evangelizzatori della dottrina cristiana nelle vallate cuneesi. Il suo martirio avvenne il 18 settembre fra il 303 e il 305 sulla collina sopra Villar, dove ora sorge il santuario di San Costanzo al Monte. La leggenda collega i Ciciu alla storia del santo. Si racconta che mentre san Costanzo fuggiva nei boschi, inseguito dai soldati romani, arrivato alla Costa Pragamonti, si voltò verso di loro e urlò: «O empi incorreggibili, o tristi dal cuore di pietra! In nome del Dio vero vi maledico.
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